Reviews

BEAUTIFULFREAKS.ORG
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BEAUTYFUL FREAKS è una fanzine, distribuita anche in formato cartaceo, (qui in zona -veneto- da macaco records e madcap collective, - ai concerti.-

"Valium Doll è il progetto solista di Willow, cantante delle Blank Symbol. Sei brani (più una rilettura ubriaca di uno di essi) che sembrano leggeri e soffici come un cuscino di piume ma che colpiscono e lasciano il segno come il più pesante degli schiaffi. Ad un filo di voce davvero armoniosa e delicata che snocciola parole in un buon inglese si uniscono le note di una chitarra acustica scarna e sofferente (suonata da Lorenzo Petri dei The Last Days Of Disco) come l’anima cupa di questo cd. Un disco adatto per essere ascoltato nel cuore della notte quando nel buio si è soli e ci si confronta con i proprio pensieri. (a.p.)"
beautifulfreaks.org

KATHODIC.IT
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"Valium Doll è il progetto di una giovincella veneziana già attiva nell’underground lagunare come cantante delle Blank Symbol. E fin qui la stragrande maggioranza di voi (me stesso compreso) potrebbe dire: e con questo? Tuttavia il talento della nostra non è trascurabile: voce e chitarra delicati e semplici, debitrici del rock più intimistico di origine americana, veleggiante tra un’attitudine elettrica e atmosfere folk. Una fusione tra Cat Power, St. Vincent e Cristina Donà..." - Marco Pagliariccio
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ONDALTERNATIVA.IT
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""Valium Doll" non è altro che un nome d'arte azzeccato per una giovane musicista dalle marcate esperienze già come cantante delle Blank Symbol, a quanto pare una di quelle poche girls band in grado di imbracciare uno strumento con stupenda serietà. Insomma già da piccolina pare che i modelli della bambola di Valium fossero più orientati verso Bangles, Hole e Bikini Kill piuttosto che verso Emily The Strange. E i risultati si vedono anche. Era tanto tempo che nessuno ri-omaggiava i Velvet Underground, un acustic-marcio (in versione femminile, s'intende) cosi semplice e di discreto non guasta per niente il panorama musicale. Un bel misto di attitudine grunge, semplicità folk e un ottimo gusto pop, una voce dolce ma allo stesso tempo decisamente cruda e rock..." - Doriana De Marco
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ALONEMUSIC.IT
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"There was something in my drink. C'era qualcosa nel mio drink: probabilmente cio' che affermerebbe chiunque con presunzione invece di ammettere che ci sono momenti della notte in cui ognuno di noi si lascia andare a peregrinazioni mentali al limite della visione mistica da sostanza.
Questo EP di Valium Doll e' il racconto in voce e chitarra di questo viaggio ad occhi aperti che, complice la timbrica della cantante, molto dolce e mediosa, ricorda pienamente (e probabilmente vi attinge a piene mani) il rock intimistico di un noto e fortunato filone americano..."
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SALTINARIA.IT
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"Prima di esprimere qualsiasi commento su questo mini album di Valium Doll (un progetto solista di Willow, cantante delle veneziane Blank Symbol) sono necessarie alcune considerazioni.
La prima è che la copertina (un grazioso pesce di peluche infilzato da un ago) è tra le più carine viste recentemente. La seconda è che bisogna davvero avere coraggio per portare avanti, in un paese come l'Italia, una proposta musicale del genere.
Quelle ascoltabili su "There Was Something In My Drink" sono canzoni scarne e cupe, ben poco commerciali, contraddistinte dalla voce urticante, penetrante e sensuale della cantante, che s'insinua sugli "scheletri" chitarristici costruiti da Lorenzo Petri, dei The Last Days of Disco." - Stefano Vietta
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